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Maurizio Mensi (rappresentante CIU UNIONQUADRI al CESE) a Belgrado: la società civile protagonista del dialogo UE‑Serbia

La missione del Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) a Belgrado per la riunione del Comitato consultivo misto UE‑Serbia conferma l’importanza del dialogo con la società civile nel processo di allargamento dell’Unione europea. Il confronto con organizzazioni sociali, economiche e civiche serbe rappresenta un tassello essenziale per costruire fiducia reciproca e rafforzare la dimensione democratica del percorso verso l’adesione.

Il CESE, organo consultivo dell’Unione, ha il compito di portare la voce della società civile nel dibattito europeo, promuovendo un approccio inclusivo e partecipativo alle politiche pubbliche. In materia di allargamento, sottolinea da tempo che l’integrazione dei paesi candidati deve basarsi su istituzioni solide, tutela dei diritti fondamentali e partecipazione attiva dei cittadini.

Tra i membri presenti a Belgrado figura Maurizio Mensi, rappresentante di CIU-UNIONQUADRI* al CESE e docente di Diritto dell’economia presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione. La sua partecipazione si inserisce nell’impegno del Comitato a sostenere i paesi candidati con proposte concrete e con un dialogo aperto tra istituzioni europee e attori locali.

L’iniziativa rispecchia la visione di un’integrazione graduale e condivisa, in cui i paesi dei Balcani occidentali vengano coinvolti progressivamente nelle politiche e nelle strutture europee. La presenza del CESE a Belgrado rafforza dunque l’idea che l’allargamento non sia solo una scelta geopolitica, ma un investimento strategico nella democrazia, nella solidarietà e nella cooperazione tra popoli europei.

CIU-UNIONQUADRI è presente al CNEL e al Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) a Bruxelles. La Confederazione è oggi una delle principali organizzazioni di rappresentanza in Italia per le alte professionalità, che comprende quadri, dirigenti, professionisti, ricercatori e consulenti.