MARCO DANESE: ART-CHIMISTA SICILIANO

MARCO DANESE: ART-CHIMISTA SICILIANO

Dal Catalogo Sartori 2021, Marco Danese affascina con la sua pittura

Se mai l’arte ha dovuto attraversare periodi complessi, quello successivo alla pandemia è sicuramente di notevole rilievo. Da ogni parte del paese tutti sono d’accordo nell’affermare che mai come oggi c’è bisogno di arte… di fare arte… di parlare di arte!

Lo sa bene Anna Sartori, gallerista e editore, curatrice de “Artisti italiani 2021, catalogo Sartori d’arte moderna e contemporanea”. Parliamo di oltre 470 pagine racchiuse in un ricco volume dall’elegante veste editoriale che diventano occasione per fermarsi ad ammirare la bellezza, la passione, la carica creativa, la potenza dei valori estetici veicolati con assoluta professionalità, dagli oltre 300 artisti affermati e nuove proposte presenti nella pubblicazione.

Tra questi, desta il nostro interesse il siciliano Marco Danese, artista dalla forte componente introspettiva di cui sono cariche le sue opere e che persegue una ricerca, intima e radicata, dell’essenza di valori arcani ed allo stesso tempo attuali, di verità celate e rivelate all’improvviso, verità che avvolgono, coinvolgono e accomunano l’umanità.

Classe 1972 Marco Danese nasce a Riesi (CL) e perfeziona i suoi studi all’Accademia di Belle Arti di Catania sotto la guida di Anna Guillot. Sin dagli anni Novanta, si dedica alla ricerca sperimentale della materia utilizzando in prevalenza per i suoi lavori, la tecnica degli acrilici su cartone e del collage. Docente di fotografia presso l’Accademia di Belle Arti “Eleonora d’Aragona” di Sciacca (AG) nel 2007, le sue opere vantano numerose presenze in gallerie e sedi istituzionali sia in Italia che all’estero, nonché in diverse esposizioni collettive dove ha avuto modo di farsi largamente apprezzare.

Scrive di lui Piero Montana: “i colori sono terre e da esse il nostro pittore estrae alchemicamente quella luce che illumina le tenebre, l’oscurità il caos, la notte”.

Concetti essenziali da cui si dirama fino ad esplodere la forza pittorica di Danese e che ha destato l’interesse del dott. Giuseppe Cannata, collezionista e Past President del Rotary Club di Taormina (da sempre punto di riferimento per numerose iniziative culturali del territorio) che così ha voluto esprimersi sull’artista: non è mai facile trovare la giusta lettura delle opere di un’artista e Danese non è da meno! Tanti sono gli elementi che saltano agli occhi e ci fanno comprendere come la pittura di Danese parta da lontano, fino ad incastonarsi perfettamente nella nostra attualità, tanto difficile e conflittuale“.

“Pittura informale, certo, di gesto, di impulso, dove, come nelle sue lacerazioni visive, dominano spesso solo due colori: il nero e il bianco… il non colore e l’ogni colore. Il nero traccia il percorso, la strada da seguire e il bianco è l’obiettivo, il risultato voluto: le tenebre e poi i cenni di bianco, la luce, l’essenza, la verità. Il percorso è impervio, il gesto è graffiante, a volte disperato; una lotta faticosa quella dell’artista con la sua opera, con la materia e con il supporto (spesso è il cartone). È un corpo a corpo attraverso le insidie legate ai giorni nostri; un percorso maieutico tra Danese e la sua opera per scoprire la verità, la luce, l’uscita dalle tenebre o semplicemente la tanto agognata quiete dell’anima. Non soltanto un eccellente alchimista di sensazioni contrapposte ma anche di stili: un ART-CHIMISTA capace di coinvolgere e “rapire” lo spettatore che mentre osserva la sua opera riesce anche a sentirla; ne sente il tormento, la fatica.

Cannata, che ha manifestato profondo apprezzamento per l’artista, ci ha così voluto regalare una “visione” dell’opera di Danese…un’opera viva, dove le emozioni si sovrappongono e vibrano prepotenti dalle sue “lacerazioni visive”, mettendoci a confronto col nostro “io” più remoto e lasciandoci disarmati dinanzi ad esso ed alla sua luce.

Marco Danese è sicuramente un artista molto interessante che vogliamo rivedere…in attesa, quindi di una ripresa delle mostre in presenza ci auguriamo, di avere al più presto la data della sua prossima esposizione…che non ci lasceremo sfuggire!

Articolo di Monia Strazzeri, scritto col prezioso contributo di Giuseppe Cannata.

Fonte Immagine: Redazione BIZdigital

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