Recovery Plan, Senato: cloud nazionale è priorità strategica

Recovery Plan, Senato: cloud nazionale è priorità strategica

Nel Recovery Plan, le commissioni Bilancio e Politiche UE raccomandano di incentivare la realizzazione dell’infrastruttura pubblica italiana

Un’infrastruttura cloud nazionale per dare la spinta all’Italia digitale. È questo il punto chiave della relazione sulle linee guida del Governo sul Recovery Plan votata dalle commissioni Bilancio e Politiche UE del Senato.

“Nell’ambito del processo di modernizzazione e digitalizzazione della pubblica amministrazione, è essenziale raggiungere il completamento dell’infrastruttura a banda ultra larga. Riconoscendo una competenza dello Stato sul coordinamento delle infrastrutture e piattaforme informatiche delle pubbliche amministrazioni si rende necessario realizzare una infrastruttura fisica per un cloud nazionale su cui basare servizi e piattaforme del settore pubblico e privato, attraverso una duplice iniziativa. Ovvero, la realizzazione del Polo strategico nazionale della pubblica amministrazione e l’impulso ad un grande partenariato pubblico-privato per la realizzazione del cloud pubblico italiano a cui partecipino le aziende italiane pubbliche e private con dimostrata competenza nel settore”.

“Anche la realizzazione della Strategia per l’intelligenza artificiale si può basare solo sull’esistenza del cloud nazionale per essere artefici e non meri consumatori di intelligenza artificiale”. Così si continua a leggere sul documento.

Recovery Plan, il focus sulla ristrutturazione digitale

“Le commissioni condividono la primaria importanza della transizione digitale per rafforzare l’endemica debolezza della produttività in Italia”. E poi si sottolinea come “la pubblica amministrazione, sfruttando il suo ruolo di maggiore centrale di acquisto del Paese e con la piena digitalizzazione delle procedure di interazione con i suoi fornitori, possa svolgere una funzione di catalizzatore della digitalizzazione del settore privato”. Questo si legge nella relazione sulle linee guida del Governo sul Recovery Plan votata dalle commissioni Bilancio e Politiche UE del Senato. Nel documento si propone inoltre “la costituzione di una struttura dedicata, dotata del personale qualificato per le attività di progettazione, attuazione e monitoraggio dei progetti connessi al Recovery Fund, da coniugare con l’innesto di personale altamente qualificato negli enti territoriali e locali”.

La forte carenza di competenze digitali adeguate, accertata dagli ultimi dati del Desi Index 2020, si ripercuote inevitabilmente in modo negativo sulla propensione al digitale delle imprese e sullo sviluppo di servizi online da parte della pubblica amministrazione. Rallentando inevitabilmente la spinta verso l’innovazione. È necessario quindi includere nell’ambito della missione ‘digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo’ progetti di upskilling e reskilling sul digitale per rilanciare la produttività e le potenzialità di impiego delle risorse umane. Sostenendo anche le imprese nei percorsi di formazione 4.0 finalizzati allo sviluppo di abilità adeguate.

La stabilizzazione degli incentivi

“Occorre potenziare gli strumenti che nel corso degli ultimi anni hanno dato i risultati più significativi in termini di stimolo alla produttività e alla crescita in particolare procedendo alla stabilizzazione pluriennale degli incentivi del programma Impresa 4.0 e del superbonus al 110 per cento, così promuovendo nel settore dell’edilizia una sempre maggiore rigenerazione tesa alla riduzione dei consumi energetici, nonché mantenendo i finanziamenti del Fondo di garanzia per i prestiti alle imprese”. In tal modo prosegue il documento, che raccomanda anche “di rafforzare il sostegno alle start-up ed alle Pmi innovative, sviluppando al contempo le reti di competence center e digital innovation hub per assistere la diffusione dell’innovazione”.

Fonte articolo: https://www.corrierecomunicazioni.it/digital-economy/cloud/recovery-plan-il-semato-cloud-nazionale-priorita-strategica/

Michele Mattei

Nato a Tivoli nel 1994, dopo il diploma di maturità scientifica si è laureato in Comunicazione Pubblica e d’Impresa presso la facoltà di Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione dell’Università di Roma La Sapienza. Attualmente frequenta il corso di laurea magistrale in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo presso lo stesso dipartimento.