L’intervento di Jerusalmi (Borsa Italiana) alla Camera

L’intervento di Jerusalmi (Borsa Italiana) alla Camera

Mercati Finanziari e Crescita Economica: l’Audizione di Raffaele Jerusalmi, Amministratore Delegato di Borsa Italiana, alla Commissione Finanze della Camera dei Deputati 

Il 15 dicembre 2020, l’Amministratore Delegato di Borsa Italiana, Raffaele Jerusalmi, ha parlato alla Camera. Infatti, l’ad si è espresso nel corso di un’audizione tenutasi dinanzi alla Commissione Finanze della Camera dei Deputati. Scopo dell’intervento era quello di stimolare una riflessione sui temi e le sfide legate al ruolo che il mercato dei capitali può svolgere per supportare la crescita economica.

Dalle parole di Jerusalmi emerge la necessità di un approccio coordinato e condiviso che valorizzi il ruolo del mercato dei capitali pubblici; intervenendo sugli aspetti culturali e tecnici che ne impediscono un più ampio utilizzo. Una misura del genere rappresenterebbe quindi un efficace strumento di politica economica. 

“Secondo il rapporto dell’OCSE sul mercato dei capitali di questi anni , un migliore funzionamento del mercato dei capitali contribuirà ad accrescere gli investimenti nell’economia reale; creando occupazione e migliorando la produttività. In questo contesto  riteniamo vada incentivato l’accesso al mercato azionario e al mercato obbligazionario; nel presupposto che a parità di caratteristiche dimensionali/settoriali, le imprese quotate siano strutturalmente più solide per affrontare sia crisi congiunturali che sfide competitive crescenti in un mercato complesso. Con conseguenti benefici in termini di crescita, impatti occupazionali  per il territorio che le ospita e capacità di contribuzione fiscale”.

Benefici d’altronde evidenziati anche dall’Istat; che ha realizzato stime contrattuali sulle piccole e medie imprese che hanno quotato su Borsa Italiana strumenti di debito da parte nel periodo 2013-17. Uno studio da cui è emerso come la quotazione abbia comportato una propensione all’investimento ampiamente superiore rispetto alle altre società; un significativo differenziale nella dinamica della produttività del lavoro e margini di redditività più elevati. 

“Riteniamo infine non si possa prescindere dal tener conto della crescente sensibilità che istituzioni; investitori; imprese stanno mostrando circa l’urgenza di integrare i temi della sostenibilità nelle proprie strategie, siano esse di business o di investimento. Il mercato dei capitali e i suoi partecipanti stanno agendo da volano. In questa direzione, Borsa italiana si è da anni fatta promotrice di attività di formazione dedicate a tutte le imprese emittenti; con un focus crescente sulle PMI per consentire loro di competere nella raccolta di capitali, alla ricerca di investimenti sostenibili. Avere più aziende quotate consegnerebbe al Paese anche un maggior maggior vantaggio competitivo a livello globale. Assicurare capitale con un orizzonte di medio-lungo termine, sia estero che domestico, a sostegno della crescita delle PMI italiane”. In tal modo prosegue l’Amministratore Delegato di Borsa Italiana, Raffaele Jerusalmi.

“Il nostro Paese è stato tradizionalmente caratterizzato da un limitato sviluppo del mercato dei capitali. L’assenza di investitori domestici specializzati, supportati da capitali pazienti, è stata spesso individuata come una delle concause alla base di tale mancato sviluppo. L’efficiente investimento in PMI quotate richiede economie di scala e di scopo che solo la prossimità territoriale aiuta a raggiungere attraverso asset manager con risorse specializzate sull’Italia; in cui trovino adeguata offerta i capitali istituzionali domestici con un orizzonte di medio-lungo termine”.

Quali proposte dunque per il futuro? Raffaele Jerusalmi conclude il suo intervento con una serie di spunti importantissimi per le politiche economiche nazionali.

“Riteniamo che la grave crisi in cui versa il sistema economico-finanziario italiano in conseguenza della crisi sanitaria possa essere un’opportunità per innestare cambiamenti strutturali; che producano benefici di medio periodo sul tessuto imprenditoriale italiano e che il mercato dei capitali possa svolgere una funzione fondamentale in questo processo. Accanto alle misure di sostegno per l’accesso al credito e alla patrimonializzazione di natura emergenziale finalizzate a contrastare gli effetti negativi dell’emergenza Covid-19 sull’economia nazionale, risulta opportuno cogliere l’occasione per prevedere misure che rafforzino in modo strutturale anche sotto il profilo patrimoniale le imprese ed in particolare le PMI. Assicurando la sostenibilità del business tramite un accesso in via continuativa al mercato dei capitali ed ai benefici indiretti derivanti dall’accesso al mercato; quali ad esempio maggiore credibilità, trasparenza, competitività nel business e nell’attrarre talenti manageriali”.

l’Audizione completa di Raffaele Jerusalmi, Amministratore Delegato di Borsa Italiana, alla Commissione Finanze della Camera dei Deputati è disponibile qui.

Foto di juliacasado1 liberamente tratta da Pixabay

Michele Mattei

Nato a Tivoli nel 1994, dopo il diploma di maturità scientifica si è laureato in Comunicazione Pubblica e d’Impresa e in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo presso la facoltà di Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione dell’Università degli Studi di Roma "La Sapienza". Appassionato di storia e aspirante giornalista, attualmente lavora presso un'importante multinazionale di sicurezza.