FOOTBALL FOR FRIENDSHIP. UNA SQUADRA CON I COLORI DEL MONDO!

Football for Friendship, a sostegno dei buoni valori, in un’edizione che supera le restrizioni. 

In questi anni abbiamo avuto modo di osservare come le nuove generazioni sappiano creare diversi momenti di aggregazione, occupandosi di tematiche importanti quali ad esempio la lotta contro il bullismo o le politiche a favore del clima. 

La significativa partecipazione dei giovani ad eventi che veicolano valori positivi trova un’ ampia dimostrazione nelle più che numerose adesioni al programma sociale internazionale per bambini promosso da Gazprom: stiamo parlando di Football for Friendship (F4F)

Nove stagioni realizzate con il sostegno di organizzazioni come Uefa, Fifa e Cio, che hanno offerto la possibilità di assistere a numerosi eventi sportivi ed educativi in tutto il mondo! L’obiettivo?… abbattere le frontiere per unire le generazioni più giovani ed accrescere la consapevolezza, nei confronti di uno stile di vita sano e valori universali quali amicizia pace e cura dell’ambiente. 

Una missione ambiziosa che ha già dato i suoi frutti, poiché dalla prima edizione, nel 2013, F4F conta la partecipazione di ben 16 mila giovani provenienti da 211 paesi e regioni ed ha riunito lungo il percorso circa sei milioni di tifosi! 

Ma come ha fatto un programma di tale portata, che non si è mai fermato, ad affrontare la crisi sanitaria? 

Ebbene…grazie ad una rivoluzione degli spazi, mantenendo saldi i principi originari ed avvalendosi dell’innata predisposizione ad interagire on line dei giovanissimi! Gli abituali campi di calcio affollati di bambini di ogni origine, sono stati così, per una volta, sostituiti da circa 50 eventi all’interno del mondo digitale

Durante questi ultimi i partecipanti, hanno acquisito il titolo di Guinness World Records per la più grande lezione di calcio in rete…una master class di 2 ore e mezza con l’eccezionale partecipazione di Roberto Carlos, leggenda del Brasile e ambasciatore di Football for Friendship! 

Non è mancato neanche l’attesissimo Campionato del Mondo! 

Grazie ad un’applicazione ad hoc i giovani giocatori di diversi paesi, hanno formato le loro squadre confrontandosi ed imparando, in aggiunta, ad adottare un comportamento on line più responsabile, così come suggerito dalle regole predisposte. 

Le numerose possibilità offerte dall’app quali la personalizzazione dei giocatori, colorando loro i capelli con le sfumature delle bandiere di tutto il mondo o dotandoli di superpoteri (innalzare muri di mattoni o correre più veloci degli altri, per evitare che la squadra avversaria segni), ha reso la competizione ancora più divertente

E tra lezioni di calcio freestyle e le buone notizie da tutto il mondo (“Good News Show”) elargite da giovanissimi giornalisti su Instagram, non è mancato anche in questa edizione, uno sguardo rivolto alle problematiche ambientali: la platea internazionale di F4F ha infatti ricevuto un invito alla produzione di video tematici nell’ambito del programma “Piccoli passi per salvare il pianeta”. I ragazzi hanno così sollecitato tutti ad una riduzione drastica dell’uso della plastica, a privilegiare gli spostamenti attraverso i mezzi pubblici, utilizzare l’acqua con parsimonia, rinunciare ai fertilizzanti chimici ed altro ancora.

Una curiosità all’Interno dell’impegno nei confronti della natura è la nascita, nel 2018, di una simpatica tradizione, ovvero dare il nome delle specie in in via di estinzione alle squadre internazionali dell’amicizia! 

Nell’ultima edizione, ad esempio, hanno varcato il campo virtuale i “Chinese Alligator”, “Red-legged Crow” e “Black Shark“… 

L’inesauribile energia di chi lavora e partecipa a F4F rende l’idea di quanto sarà interessante, negli anni futuri, assistere all’evoluzione di un programma tanto ambizioso quanto utile, che dimostra bene come le nuove generazioni siano sensibili ai valori positivi e come anche l’utilizzo di internet, app e piattaforme possa essere messo al servizio di tali valori per sostenerli. 

E noi dalle curve, tiferemo a squarciagola per questa incredibile squadra che disegna in campo la bandiera del mondo

Articolo di Monia Strazzeri.

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