Martedì 21 ottobre 2025 si è tenuto presso la sede del CNEL a Roma un seminario dedicato al tema della fragilità sanitaria, presieduto dal prof. Francesco Riva, Consigliere CNEL e Coordinatore del Gruppo di Lavoro su stili di vita ed educazione alla salute. Un sentito ringraziamento è stato espresso al CNEL e al Prof. Riva per la preziosa ospitalità.
La giornata di lavoro ha visto una collaborazione fra due importanti organizzazioni nazionali no-profit: FedEmo (Federazione delle Associazioni Emofilici), rappresentata da Cristina Cassone, Presidente Nazionale, e la S.I.O.H. (Società Italiana di Odontostomatologia per Disabilità), rappresentata da Marco Magi, Past President S.I.O.H. e Coordinatore Progetto Ambasciatore. La S.I.O.H., nata nel 1985, è stata ufficialmente inserita nell’elenco delle Società Scientifiche accreditate dal Ministero della Salute il 23 settembre 2021.
L’incontro nasce con l’obiettivo di rafforzare e aggiornare le buone pratiche già esistenti nel panorama sanitario italiano, ponendo particolare attenzione alle persone con disabilità e bisogni speciali. Inserito nei cicli seminariali dedicati agli stili di vita, ha sottolineato i bisogni del soggetto fragile, della Persona con disabilità.
Apertura dei lavori
Il consigliere Francesco Riva ha aperto i lavori sottolineando: «Siamo oggi riuniti al CNEL per parlare del trattamento odontoiatrico dei pazienti fragili. Vogliamo sensibilizzare i giovani presenti nella nostra comunità, fornendo consapevolezza sulle esigenze dei pazienti più deboli. Facciamo appello alla governance politica – coinvolgendo Ministeri della Salute, dell’Università, della Ricerca Scientifica, dell’Istruzione e della Sanità – affinché la problematica della fragilità, anche sanitaria, venga introdotta nei progetti educativi di scuole e università.»
Sono stati portati anche saluti istituzionali con un videomessaggio dell’onorevole Simona Loizzo, Capogruppo della XII Commissione Sanità presso la Camera dei Deputati, assente per impegni inderogabili. L’onorevole ha espresso vicinanza e interesse per gli sviluppi della giornata di lavoro.
Interventi e testimonianze
Marco Magi, primo relatore, ha evidenziato l’importanza di una maggiore consapevolezza e formazione: «Qualcosa si muove! La giornata di oggi rappresenta un’opportunità di crescita e confronto per CNEL, FedEmo, UNIDI e SIOH. Tutti gli studi medici, pubblici e privati, sono ormai permeati di fragilità. Conoscere la fragilità e la Persona con disabilità è essenziale per affrontare questo tema di grande attualità. Serve formazione e aggiornamento per il Medico Odontoiatra e il suo Team, come previsto dall’Art.19 del Codice di Deontologia Medica, anche in Odontoiatria Speciale.»
Ha sottolineato l’importanza del Manuale di Odontoiatria Speciale SIOH, che rappresenta un punto di riferimento senza conflitti di interesse, e ha chiesto da trent’anni l’istituzione di un esame di Odontoiatria Speciale nel Corso di Laurea in Odontoiatria. Inoltre, ha ribadito come la prevenzione debba essere considerata una cura sanitaria primaria, fondamentale per ridurre costi economici, biologici ed emotivi. Il cavo orale è strettamente correlato alle patologie sistemiche e la salute complessiva determina l’integrazione e l’inclusione sociale, particolarmente importante per le persone fragili.
La prima visita, la prevenzione e il follow-up sono parte della terapia medica non delegabile. È fondamentale ascoltare sia i bisogni dei familiari e caregiver, sia quelli degli operatori sanitari. Infine, va favorito il coinvolgimento delle associazioni di volontariato per la disabilità, fondamentali per garantire il diritto alla salute per i soggetti fragili.
Cristina Cassone, Presidente Nazionale FedEmo, ha aggiunto: «Oggi è fondamentale garantire cure odontoiatriche adeguate alle persone con Malattie Emorragiche Congenite (MEC) attraverso formazione e informazione dei Medici Odontoiatri. FedEmo, insieme a CNEL e SIOH, sostiene la creazione di un tavolo tecnico con MIUR e Ministero della Disabilità per sensibilizzare le Istituzioni sulla necessità di un corso universitario di specializzazione dedicato al trattamento di queste persone con difetti rari della coagulazione.»
La Dr.ssa Linda Sanin, Direttore Scientifico di UNIDI, insieme al Dr. Fabio Velotti, ha ribadito l’importanza della formazione e aggiornamento in Odontoiatria Speciale: «L’industria dentale italiana, con la sua rilevanza globale, deve focalizzare l’attenzione sulla crescente fragilità dei pazienti, amplificata dall’aumento dell’età media e delle patologie geriatriche, come l’Alzheimer. UNIDI sostiene società e istituzioni impegnate nell’educazione professionale e sensibilizzazione, anche promuovendo eventi come Expodental Meeting.»
Altri interventi rilevanti
Altri contributi importanti sono arrivati da:
- Marco Ancora (Responsabile Cultura CIU-UNIONQUADRI)
- Vincenzo Falabella (Presidente FISH, Consigliere CNEL)
- Anna Maria Baietti (Direttore Dip. Chirurgie Specialistiche AUSL Bologna)
- Marianna Ferruzzi (Responsabile Politiche Sanitarie CISL)
- Silvestro Giannantonio (FNOPI e Direttore responsabile “L’Infermiere”)
- Alessandro Alongi (Giornalista, docente universitario, esperto di Diritto dell’Innovazione e Consigliere Comune di Roma)
- Angelo Falleroni (Direttore Generale Cassa Galeno)
Riferimenti normativi e documentali
Durante la giornata si sono richiamati documenti fondamentali quali:
- Raccomandazioni cliniche in Odontoiatria Speciale (Ministero della Salute, 2017)
- Codice di Deontologia Medica (2014)
- Manuale di Odontoiatria Speciale SIOH – EDRA (2019)
- Documento sulla Presa in carico del paziente con bisogni speciali (Ministero della Salute, 2019)
Conclusioni e obiettivi
In sintesi, il seminario ha puntato a tradurre in atti legislativi e aggiornamenti normativi la tutela della salute e i diritti delle persone fragili. La prevenzione deve essere considerata cura primaria, garantendo i più alti standard di diagnosi, accesso e cura secondo principi deontologici. L’inclusione sociale deve essere modello sia sanitario che sociale. La salute va considerata nella sua complessità e unicità per ogni persona fragile nel suo ciclo di vita.
L’obiettivo è coinvolgere Ministeri e Autorità per promuovere un disegno di legge o un documento finale che introduca la problematica della fragilità sanitaria nei percorsi formativi scolastici e universitari.
Marco Magi ha chiuso con un appello alla governance politica per riconoscere e affrontare la fragilità sanitaria come tema cruciale nell’educazione e sanità italiane.

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