Comunità Energetiche 2.0. L’autoconsumo alla luce dei recenti aggiornamenti normativi, a cura di Stefano Monticelli e Alfonso Bonafede, Edizioni Scientifiche Italiane.
La transizione energetica rappresenta una delle trasformazioni più profonde del nostro tempo. Non riguarda soltanto la progressiva diffusione delle fonti rinnovabili, la riduzione delle emissioni o l’evoluzione delle tecnologie di produzione, ma investe anche il modo in cui l’energia viene organizzata, condivisa e integrata nella vita economica e sociale dei territori. In questo scenario, le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) si collocano al centro di un cambiamento che mette in relazione sostenibilità ambientale, partecipazione dei cittadini, iniziativa imprenditoriale e innovazione istituzionale.
È in questo contesto che si inserisce Comunità Energetiche 2.0. L’autoconsumo alla luce dei recenti aggiornamenti normativi, volume collettaneo curato da Stefano Monticelli e Alfonso Bonafede e pubblicato da Edizioni Scientifiche Italiane. L’opera affronta un tema di crescente rilevanza per il sistema energetico italiano, proponendo un percorso di approfondimento che attraversa gli aspetti giuridici, amministrativi, economici, finanziari e tecnologici delle comunità energetiche, senza trascurarne la dimensione sociale e le prospettive di sviluppo.
Il pregio dell’impostazione editoriale risiede nella capacità di ricondurre a un quadro unitario questioni che, nella pratica, non possono essere affrontate separatamente. La realizzazione di una comunità energetica, infatti, non si esaurisce nell’installazione di un impianto alimentato da fonti rinnovabili: richiede un’organizzazione adeguata, la definizione dei rapporti tra i partecipanti, la conoscenza della disciplina applicabile, la valutazione della sostenibilità economica e la capacità di perseguire obiettivi condivisi. Il volume si propone di esplorare proprio questa complessità, offrendo al lettore una visione articolata di un fenomeno che unisce la dimensione energetica a quella giuridica, produttiva e territoriale.
Le fondamenta delle comunità energetiche: sostenibilità, economia circolare e partecipazione
La prima parte del libro, dedicata ai presupposti socio-economici per una Comunità Energetica Rinnovabile, introduce il lettore alle condizioni che rendono possibile lo sviluppo di questi modelli. Il punto di partenza è il rapporto tra comunità energetiche, economia circolare e trasformazione dei sistemi di produzione e consumo.
Il contributo di Francesca Cappellaro, Grazia Barbero e Gianluca D’Agosta, Circolarità e Comunità di Energia Rinnovabili: sinergie ed esperienze sul campo, affronta il tema delle connessioni tra sostenibilità delle risorse e condivisione dell’energia, richiamando l’esperienza del progetto GECO, Green Energy Community di Bologna. La prospettiva proposta colloca le comunità energetiche all’interno di una riflessione più ampia sulla necessità di ripensare l’utilizzo delle risorse e di sviluppare modelli capaci di coniugare obiettivi ambientali, organizzazione economica e partecipazione territoriale.
A questa prospettiva si collega il contributo di Fabrizio Tucci, Paola Altamura e Gaia Turchetti, dedicato al progetto tecnologico-ambientale di comunità energetiche e circolari come strumento di rigenerazione urbana nell’orizzonte della neutralità climatica. Il tema evidenzia il possibile ruolo delle CER nei processi di trasformazione degli spazi urbani, dove la pianificazione ambientale, le infrastrutture energetiche e l’organizzazione dei servizi possono concorrere alla costruzione di modelli di sviluppo più sostenibili.
La dimensione sociale emerge così come un elemento strutturale della riflessione. Le comunità energetiche non sono considerate soltanto in relazione alla produzione di energia rinnovabile, ma anche per la loro capacità potenziale di promuovere collaborazione, responsabilità condivisa e nuove forme di partecipazione. È una prospettiva particolarmente significativa in un momento in cui la transizione ecologica richiede di integrare gli obiettivi ambientali con quelli economici e sociali.
Il diritto come infrastruttura della transizione energetica
Uno dei nuclei centrali del volume riguarda gli aspetti giuridici e amministrativi delle CER. La disciplina normativa costituisce infatti una componente decisiva per trasformare le opportunità offerte dalla condivisione dell’energia in progetti concretamente realizzabili.
Il contributo di Alfonso Bonafede, La «veste giuridica» sartoriale delle Comunità Energetiche Rinnovabili per un modello socio-economico nuovo a misura di cittadino e di impresa, affronta il tema della forma giuridica delle comunità energetiche, mettendo al centro la necessità di individuare assetti coerenti con le caratteristiche dell’iniziativa e con gli obiettivi perseguiti. La scelta della struttura organizzativa non è, in questa prospettiva, un passaggio meramente formale: può incidere sulla governance, sulla distribuzione delle responsabilità e sulla capacità di conciliare gli interessi dei partecipanti.
La questione viene ulteriormente approfondita dal contributo di Carla Croce e Andrea Scivoletto sul rapporto tra Comunità Energetiche Rinnovabili ed enti del Terzo settore. Questo tema apre una riflessione sul possibile incontro tra finalità energetiche e obiettivi di utilità sociale, mostrando la rilevanza di modelli organizzativi capaci di coinvolgere cittadini, organizzazioni e altri soggetti del territorio.
Il volume dedica inoltre attenzione alla proprietà degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e dei siti destinati alla loro installazione, attraverso due contributi di Marco Valeau. Si tratta di questioni essenziali nella progettazione di una CER, perché la disponibilità degli impianti e delle aree interessate si collega all’organizzazione dell’iniziativa, agli investimenti e alla gestione dei rapporti tra i soggetti coinvolti.
A completare il quadro sono i contributi sulle semplificazioni e autorizzazioni degli impianti, sulla normativa delle comunità energetiche e sul Codice del consumo, sui contratti per la realizzazione degli impianti e sui profili fiscali. Carla Croce, Rosarto Trifiletti, Marco Valeau e Livia Salvini affrontano, da prospettive differenti, aspetti che incidono sulla concreta attuazione dei progetti.
L’attenzione a questi elementi conferisce al libro una rilevante dimensione operativa. La realizzazione di una comunità energetica richiede infatti di coordinare disciplina normativa, disponibilità patrimoniali, rapporti contrattuali, procedimenti amministrativi e valutazioni economico-finanziarie. La conoscenza delle regole diventa quindi una condizione necessaria per costruire iniziative organizzativamente solide e coerenti con gli obiettivi di sostenibilità.
La sostenibilità economica e finanziaria delle CER
La dimensione economica attraversa trasversalmente il volume e trova spazio specifico nei contributi dedicati ai contratti e ai profili fiscali. È un aspetto fondamentale, perché la diffusione delle comunità energetiche non dipende esclusivamente dalla disponibilità di tecnologie rinnovabili o dal quadro degli incentivi, ma anche dalla capacità di definire investimenti, responsabilità e modelli di gestione adeguati.
La sostenibilità di una comunità energetica deve essere considerata insieme alla sua organizzazione giuridica e alle caratteristiche dei soggetti partecipanti. La progettazione degli impianti, la disponibilità dei siti, i rapporti contrattuali e gli aspetti fiscali concorrono a determinare le condizioni nelle quali l’iniziativa può svilupparsi.
L’opera richiama così l’importanza di una valutazione integrata, nella quale gli obiettivi ambientali non siano separati dalla fattibilità economica. È un passaggio decisivo per amministratori pubblici, imprese e professionisti chiamati a confrontarsi con progetti che richiedono competenze diverse e un’attenta valutazione delle condizioni di attuazione.
Intelligenza artificiale, standard etici e nuovi modelli di mercato
La seconda parte del volume è dedicata agli scenari futuri e amplia la riflessione verso l’innovazione tecnologica e l’evoluzione dei modelli economici legati alle comunità energetiche.
Enrico De Santis e Antonello Rizzi affrontano il ruolo dell’intelligenza artificiale come motore di sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili in Italia. La presenza di questo tema testimonia l’interesse per le potenzialità delle tecnologie digitali in un settore nel quale la gestione delle risorse, il coordinamento dei partecipanti e l’organizzazione dei flussi energetici assumono un’importanza crescente.
Valeria Caforio e Carla Croce si occupano di standard etici e case green, mettendo in relazione il tema della sostenibilità abitativa con quello dei criteri attraverso cui valutare e orientare le trasformazioni in corso. Il contributo si inserisce in un dibattito nel quale l’innovazione deve essere considerata non soltanto per le sue possibilità tecniche, ma anche per i principi e gli obiettivi che ne guidano l’applicazione.
Manuel Ignacio Feliu Rey e Marina Cabrera Feliu approfondiscono il rapporto tra comunità energetiche rinnovabili e mercato dell’energia rinnovabile peer-to-peer (P2P). Andrea Scivoletto affronta invece il tema della condivisione dell’energia e della tokenizzazione dei servizi nelle comunità energetiche.
Questi contributi portano l’attenzione sulle possibili evoluzioni dei sistemi di scambio, sulle nuove modalità di partecipazione e sugli strumenti digitali che possono accompagnare lo sviluppo del settore. Il volume amplia così il proprio orizzonte oltre le condizioni necessarie per costituire una CER, interrogandosi anche sulle trasformazioni che potrebbero influenzarne l’organizzazione futura.
L’innovazione tecnologica, tuttavia, non viene isolata dal contesto giuridico e sociale. La sua rilevanza dipende anche dalla capacità di integrarla in modelli organizzativi adeguati, con attenzione alla trasparenza, alla responsabilità e agli interessi dei partecipanti. È proprio il dialogo tra tecnologia, regole e organizzazione a rendere particolarmente interessante questa sezione del libro.
Le esperienze concrete: Roma, Edison, Le Vele e Rigenera
La terza parte del volume è dedicata alle esperienze di successo e rappresenta un passaggio importante nel percorso proposto dai curatori. Dopo l’esame delle condizioni normative ed economiche e l’apertura agli scenari futuri, l’attenzione si concentra su iniziative concrete, differenti per caratteristiche, finalità e contesto territoriale.
Saveria Dandini De Sylva introduce la sezione, seguita dal contributo di Valeria Caforio sulla struttura della prima Comunità Energetica Rinnovabile realizzata nel Comune di Roma Capitale, presentata come un’esperienza di solidarietà. Il riferimento alla dimensione urbana permette di riportare il discorso sulle CER alla realtà dei territori, dove la progettazione deve confrontarsi con le caratteristiche delle comunità locali e con la capacità di coinvolgere soggetti diversi.
Natalia Logoteta, Tommaso Galassi, Arabella Dell’Atti, Andrea Guzzetti e Alessandra Tedoni affrontano il rapporto tra imprese e comunità energetiche rinnovabili dal punto di vista di Edison. Il contributo amplia la prospettiva sul ruolo degli operatori industriali e sul rapporto tra iniziativa imprenditoriale e modelli di condivisione dell’energia.
Silvia Pedrotti e Alessandra Di Costanzo esaminano il caso della Comunità Energetica Rinnovabile e solidale «Le Vele», richiamando l’esperienza di Banco dell’Energia. Il tema della solidarietà assume qui un ruolo centrale: la comunità energetica viene osservata anche in relazione alla possibilità di associare la transizione energetica a finalità sociali.
Particolare interesse riveste inoltre il contributo di Elvira Marasco e Violetta Scipinotti dedicato alla CER «Rigenera», presentata come la prima comunità energetica rinnovabile a trazione d’impresa femminile in Italia. Il capitolo affronta i riferimenti amministrativi e giuridici, gli obiettivi sociali, ambientali ed economici e le prospettive di ampliamento della comunità.
Il caso offre l’occasione di considerare il rapporto tra imprenditorialità femminile, sostenibilità e inclusione, temi che si collegano alla riflessione sulle nuove opportunità di partecipazione economica. L’esperienza di Rigenera, per come viene presentata nell’indice e nelle pagine esaminate, contribuisce a mostrare la varietà dei modelli attraverso cui possono svilupparsi le comunità energetiche.
Le esperienze raccolte nella terza parte consentono dunque di osservare il fenomeno da prospettive diverse: la dimensione urbana, il coinvolgimento delle imprese, la solidarietà e l’imprenditorialità femminile. La varietà dei casi richiama l’importanza del contesto e suggerisce che la progettazione di una CER debba essere costruita in relazione alle caratteristiche dei partecipanti e agli obiettivi dell’iniziativa.
Il volume si conclude con un’appendice di Violetta Scipinotti e Marco Valeau dedicata alle novità normative e regolamentari, a conferma dell’attenzione riservata all’evoluzione della disciplina che accompagna lo sviluppo delle comunità energetiche.
Un’opera di riferimento per comprendere la complessità della transizione energetica
La struttura complessiva di Comunità Energetiche 2.0 consente di cogliere uno dei suoi principali elementi di interesse: la scelta di affrontare il fenomeno delle CER attraverso un approccio multidisciplinare, nel quale diritto, economia, tecnologia e dimensione sociale concorrono a definire un quadro unitario.
La prima parte chiarisce i presupposti e le condizioni organizzative, amministrative e finanziarie delle comunità energetiche; la seconda esplora le prospettive aperte dall’innovazione digitale e dall’evoluzione dei mercati; la terza presenta esperienze che riconducono la riflessione ai territori e ai soggetti concretamente coinvolti. Il risultato è un percorso che accompagna il lettore dalla comprensione delle regole alla valutazione dei modelli di sviluppo, fino all’osservazione di iniziative realizzate.
Il volume può risultare particolarmente utile per professionisti, amministratori pubblici, imprese, studiosi e operatori interessati alla progettazione e alla gestione delle comunità energetiche. La pluralità dei contributi permette di individuare i principali ambiti di approfondimento e di comprendere perché la realizzazione di una CER richieda competenze complementari e una visione capace di integrare esigenze differenti.
La transizione energetica, del resto, non può essere ridotta alla sostituzione delle fonti di produzione o all’introduzione di nuove tecnologie. Essa implica anche la trasformazione dei rapporti tra cittadini, imprese e istituzioni, nonché la ricerca di modelli capaci di coniugare efficienza, sostenibilità e partecipazione. Le comunità energetiche rappresentano uno degli ambiti nei quali questa trasformazione può assumere una forma concreta, a condizione che le opportunità siano accompagnate da un’adeguata progettazione giuridica, economica e organizzativa.
È in questa prospettiva che il libro trova la propria ragion d’essere: offrire una lettura articolata di un fenomeno che richiede di superare le tradizionali separazioni tra discipline e di riconoscere il legame tra infrastrutture, regole, attività economiche e obiettivi collettivi.
Conclusioni: condividere l’energia, costruire valore per le comunità
Il valore delle Comunità Energetiche Rinnovabili non risiede soltanto nella possibilità di produrre e condividere energia da fonti rinnovabili, ma anche nell’opportunità di sperimentare forme differenti di collaborazione tra cittadini, imprese, amministrazioni e organizzazioni del territorio.
Comunità Energetiche 2.0 affronta questa prospettiva attraverso un percorso che mette in relazione la disciplina normativa, gli aspetti economico-finanziari, l’innovazione tecnologica e le esperienze concrete. Ne emerge un quadro nel quale la sostenibilità ambientale è strettamente connessa alla capacità di organizzare iniziative credibili, definire responsabilità, valutare investimenti e costruire modelli di partecipazione coerenti con le finalità perseguite.
Il libro invita, in definitiva, a considerare la transizione energetica come un processo che coinvolge non soltanto le tecnologie, ma anche le istituzioni, le imprese e le comunità. La diffusione delle CER richiede competenze, collaborazione e capacità di adattamento a un contesto normativo e tecnologico in evoluzione. Proprio per questo, l’incontro tra analisi giuridica, progettazione economica e attenzione alla dimensione sociale rappresenta una chiave di lettura particolarmente significativa.
La prospettiva che emerge dall’opera è quella di un sistema energetico nel quale la partecipazione può affiancare la produzione, la condivisione può diventare occasione di collaborazione e l’innovazione può essere orientata verso obiettivi di sostenibilità più ampi. Una sfida che riguarda il futuro dell’energia, ma anche il modo in cui le comunità immaginano e organizzano il proprio sviluppo.
I curatori: Stefano Monticelli e Alfonso Bonafede
Stefano Monticelli: dalla conoscenza delle CER alla loro realizzazione sul territorio
La figura di Stefano Monticelli si colloca nel percorso di approfondimento e promozione delle comunità energetiche che costituisce uno dei riferimenti centrali del volume.
Secondo la biografia riportata nella quarta di copertina, Monticelli è attualmente presidente del Comitato scientifico di Scenario B APS e si occupa di comunità energetiche dal 2018. È autore e curatore del volume La Via Italiana alle Comunità Energetiche, pubblicato da Edizioni Scientifiche Italiane, e collabora con diversi enti pubblici e privati sui temi della transizione energetica, dei criteri ESG e delle Comunità Energetiche Rinnovabili.
Tra le esperienze indicate nella presentazione editoriale figura la fondazione della CER del Comune di Roma «Le Vele», per la quale ha ricevuto dall’IFEC il premio CER dell’Anno 2023, in collaborazione con l’Istituto Vacca, Banco dell’Energia ed Edison.
Monticelli è inoltre indicato come promotore della comunità energetica «Rigenera», descritta nella presentazione del volume come la prima CER a trazione imprenditoriale femminile, sviluppata in collaborazione con W20 Italia, e di oltre trenta comunità energetiche a trazione pubblica e solidale.
Il suo percorso, per quanto documentato dalla biografia editoriale, riunisce attività di studio, approfondimento e promozione progettuale. L’attenzione alle esperienze territoriali costituisce un elemento particolarmente coerente con l’impostazione dell’opera, che accosta all’analisi delle norme e dei modelli organizzativi la presentazione di casi concreti.
La partecipazione alla promozione e allo sviluppo delle comunità energetiche si collega direttamente alle questioni affrontate nel volume: come tradurre le possibilità offerte dalla normativa in iniziative realizzabili, come coordinare soggetti differenti e come sviluppare modelli capaci di coniugare sostenibilità, organizzazione e finalità collettive.
Alfonso Bonafede: l’esperienza istituzionale e la prospettiva giuridica
Alfonso Bonafede è avvocato ed è stato Ministro della Giustizia dal 2018 al 2021 e deputato della Repubblica, eletto nella XVI e nella XVIII legislatura, secondo quanto riportato nella quarta di copertina del volume.
Durante la sua esperienza alla guida del Ministero della Giustizia sono state approvate diverse disposizioni legislative e riforme, tra cui la legge n. 3 del 2019, nota come «Spazzacorrotti», la legge n. 31 del 2019 in materia di azione di classe (class action) e la legge n. 69 del 2019, nota come «Codice Rosso».
Concluso l’incarico ministeriale, Bonafede è tornato a esercitare l’attività forense nel proprio studio legale, con sedi a Firenze e Milano. La sua attività di approfondimento si è estesa anche ai temi innovativi, tra cui i profili giuridici delle Comunità Energetiche Rinnovabili.
La quarta di copertina indica inoltre che ricopre il ruolo di membro del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, eletto dalla Camera dei deputati.
Il suo percorso professionale e istituzionale si collega in modo diretto alla dimensione giuridica del volume. La costituzione e la gestione delle CER richiedono infatti una conoscenza approfondita delle regole, degli assetti organizzativi e delle responsabilità dei soggetti coinvolti. La riflessione sulla forma giuridica delle comunità energetiche, sui rapporti tra partecipanti e sui modelli di governance si inserisce quindi in un ambito nel quale l’esperienza legale e istituzionale rappresenta un elemento pertinente.
Il contributo alla curatela si colloca così nel più ampio obiettivo dell’opera: offrire strumenti di lettura per comprendere come il quadro normativo possa accompagnare la nascita e lo sviluppo di nuove forme di organizzazione energetica.
Due percorsi complementari per interpretare il cambiamento
La curatela congiunta di Stefano Monticelli e Alfonso Bonafede riunisce esperienze professionali differenti, che si incontrano nella complessità del fenomeno delle comunità energetiche.
Da un lato, il percorso di Monticelli, è legato allo studio, alla promozione e allo sviluppo delle CER e alla collaborazione con soggetti pubblici e privati. Dall’altro, il percorso di Bonafede è caratterizzato dall’esperienza forense, istituzionale e legislativa e dall’approfondimento dei profili giuridici.
Queste prospettive sono complementari rispetto alla materia trattata. Le comunità energetiche richiedono infatti sia capacità di progettazione e coordinamento sul territorio sia una conoscenza delle regole che ne disciplinano la costituzione e il funzionamento. La loro evoluzione dipende dalla possibilità di integrare queste competenze con quelle economiche, finanziarie, tecnologiche e ambientali.
Il volume si inserisce proprio in questo spazio di incontro tra discipline ed esperienze, offrendo una raccolta di contributi che affronta le CER come fenomeno complesso, destinato a coinvolgere una pluralità di attori e di competenze.
Comunità Energetiche 2.0 propone una lettura ampia della trasformazione energetica, nella quale la produzione e la condivisione dell’energia si intrecciano con il diritto, l’economia, l’innovazione e la partecipazione sociale. La curatela di Stefano Monticelli e Alfonso Bonafede riunisce prospettive pertinenti a queste diverse dimensioni e accompagna il lettore nell’esame delle condizioni normative, organizzative e progettuali che caratterizzano lo sviluppo delle comunità energetiche. Un’opera che contribuisce ad alimentare la riflessione su come trasformare la transizione energetica in un processo concreto, capace di coinvolgere i territori e di generare nuove forme di collaborazione tra cittadini, imprese e istituzioni.

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